I 10 comandamenti del personal branding su Facebook

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Come onorare il tuo personal branding su Facebook.

Amato da molti, odiato da tanti, Facebook è il più popolare e popolato dei social network. In Italia, secondo le ultime statistiche, può vantare quasi 30 milioni di utenti.

Rinunciare ad una platea così vasta è un assoluto controsenso per chi sta cercando visibilità. E poco importa se il tuo target non è perfettamente in linea con il network di Mark Zuckerberg. Su questo social devi inderogabilmente esserci.

Per fare un buon personal branding su Facebook è necessario adottare qualche accorgimento. Eccoli riassunti in 10 comandamenti da rispettare tassativamente.

1. non avrai altro nome fuori dal tuo

Potrà sembrare banale, ma se apri una pagina personale su Facebook e vuoi usarla per potenziare il tuo brand, non puoi non utilizzare il tuo vero nome. Niente pseudonimi o soprannomi. Devi “metterci la faccia”, essere riconoscibile ed aiutare i motori di ricerca ad associare il profilo alla tua vera identità.

2. non commettere scatti impuri

Facebook è divertimento, intrattenimento, puro passatempo. Tutto vero. Però se lo usi per fare personal branding può diventare una cosa molto seria. Assicurarti di presentare una foto del profilo ben fatta, degna. Che metta in evidenza il tuo viso e che trasmetta serietà e professionalità. Se necessario fatti aiutare da un fotografo o da un’altra persona per ottenere lo scatto giusto. Niente selfie!

3. non utilizzare la bio invano

Ad oggi Facebook ti mette a disposizione 101 caratteri per raccontare brevemente chi sei. Una biografia minima che va sfruttata bene. Cattura l’attenzione del tuo interlocutore senza perderti in inutili divagazioni e metti subito in chiaro il beneficio che puoi rappresentare.

4. onora il padre e la madre ma non solo

Hai un profilo, una foto ed una buona descrizione. Non ti resta che aumentare la tua cerchia di amici. Non tirare dentro gente “a caso”. Fai prevalere la qualità sulla quantità. Anche se può sembrare crudele, evita di invitare sulla tua pagina genitori, parenti ed amici di sempre. Rappresentano i cosiddetti legami forti (ne abbiamo parlato in questo articolo) che possono esserti ben poco di aiuto. Pensa in ottica utilitaristica. Considera a quali contatti potresti risultare utile e quali potrebbero rappresentare un’opportunità di crescita per il tuo brand.

5. non rubare

Quello che pubblichi fa la differenza. Assicurati di riservare la maggior diffusione possibile ai tuoi post. Non limitarli alla cerchia degli amici. Rendili disponibili a tutti. Ricorda sempre di fornire contributi di valore, che aggiungano qualcosa di nuovo. Ma non rubare i contenuti altrui. Cita sempre le fonti e gli autori cui fai riferimento.

6. non divagare

Se vuoi fare personal branding con Facebook riduci al minimo i post personali. A nessuno interessa sapere se ti sei svegliato con la luna storta, se hai litigato con la tua metà o se ti è morto il gatto. Mantieni alto il livello qualitativo dei post. Ma stai attento! Cerca di non diventare noioso e monotematico. Una battuta, un video o un commento simpatico, se usati con parsimonia, possono favorire la percezione del tuo lato scherzoso e migliorare la tua reputazione.

7. non vendere

Questo comandamento devi marchiartelo a fuoco sulla pelle se necessario. Su Facebook (come in tutti gli altri social del resto) non si vende. È uno strumento pensato per creare conversazioni, per alimentare comunità di persone interessate. Per cementare la tua credibilità.

8. non desiderare i fan degli altri

Ossessionarsi nella ricerca spasmodica di fan o like non serve. Non curarti dei numeri della concorrenza. Sono indicatori da tenere sotto controllo, ma non è detto che corrispondano ad una platea attiva e sincera. Esistono molti modi per gonfiarli come muscoli sotto steroidi. Ciò che deve realmente interessarti è creare contenuti di valore e, di conseguenza, una certa interazione con i tuoi contatti.

9. non ti arrabbiare

Facebook, come detto in apertura, è pieno di gente. Di tutti i tipi. Potrai imbatterti in clienti insoddisfatti che non vedono l’ora di manifestare il loro disappunto o personaggi polemici e burloni (troll) che godono nel provocarti. Impara a gestire con serenità queste situazioni. Conserva sempre un atteggiamento professionale e cordiale. Se necessario affronta la questione in privato. Ricorda che in quei post roventi c’è in ballo la tua reputazione. Evita come la peste di imbatterti in discussioni su calcio, politica e religione. Ricorda che è il tuo brand “che parla”.

10. non uccidere (il tuo brand)

Mantieni in vita il tuo brand. Se apri una pagina su Facebook stai prendendo un impegno con il tuo pubblico oltre che con te stesso. Dovrai essere pronto a rispondere in tempi brevi ad ogni messaggio o commento. Inoltre non potrai pubblicare contenuti con la stessa frequenza con cui viene detto qualcosa di intelligente durante una puntata del Grande Fratello. Dovrai essere costante. Elabora un piano editoriale. Alterna la pubblicazione di articoli, link, video e immagini secondo un calendario ben preciso. Educa la tua community a seguirti.

Ho creato questa infografica per riassumere i 10 comandamenti per fare personal branding su Facebook. Se la trovi interessante puoi condividerla passandoci sopra con il mouse e scegliendo il social che preferisci.

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Marco Tomasone - personal branding

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